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266.1 Funghi e ambiente

266.1 Micologia e ambiente

FUNGHI E AMBIENTE

 

  

LA VEGETAZIONE E I FUNGHI DEL BOSCO PLANIZIALE E DEL BOSCO PLANIZIALE IGROFILO

 (parte seconda)

 

 

Da questo punto in poi, parleremo dei funghi che incontreremo in un percorso virtuale attraverso i sentieri di un bosco planiziale ed igrofilo, avvertendo che ritroveremo molte specie già elencate nella fascia vegetazionale precedente.

Nelle radure e al margine dei boschi incontriamo il Prataiolo dei campi, Agaricus arvensis Schaeff. ex Fries, fungo saprofita, commestibile (vedi scheda nº 267), mentre fra gli alberi, il Prataiolo dei boschi, Agaricus sylvicola (Vitt.) Peck, specie saprofita, commestibile; alcuni  Prataioli ingiallenti, quali Agaricus xanthoderma Genevier, Agaricus xantoderma var. lepiotoides Maire, Agaricus xantoderma var. griseus Bon et Cappelli, Agaricus praeclaresquamosus Freeman, tutti saprofiti, tutti velenosi. Sui tronchi di latifoglie, con predilezione per i pioppi, cresce il lignicolo Pioppino, Agrocybe aegerita (Briganti) Fayod, fungo sapro-parassita, commestibile (vedi scheda nº 72), mentre in terra crescono le Agrocibi paludose, come Agrocybe elatella (Karsten) Vesterholt, l’Agrocibe emisferica, Agrocybe semiorbicularis (Bull. ex Fr.) Fayod, (vedi scheda nº 239), o quelle che preferiscono luoghi più asciutti, come l’Agrocibe piccolina, Agrocybe pusiola (Fr.) Heim, l’Agrocibe dura, Agrocybe molesta (Lasch) Singer, l’Agrocibe precoce,  Agrocybe praecox (Pers. ex Fries) Fayod, tutte specie saprofite e non commestibili; solo l’Agrocibe scura, Agrocybe erebia (Fr. ex Fr.) Kühner, anch’essa saprofita, si può consumare. Su corteccia di quercia si può trovare, come incollato, il Corticio a disco, Aleurodiscus disciformis (DC. ex Fr.) Pat., saprofita lignicolo, senza valore alimentare, mentre direttamente sul terreno del bosco ci si può imbattere nei molteplici esemplari di Scodellina rossa, Aleuria aurantia (Pers. ex Fr.) Fuckel, anch’essa saprofita, ma che alcuni amano mangiare cruda con aggiunta di zucchero e liquore (vedi scheda nº 124). Delle Amanite simbionti, in questo caso di latifoglie, incontriamo: la Tignosa paglierina insieme alla varietà bianca Amanita citrina (Schaeffer) Persoon e Amanita citrina var. alba (Price) Quélet, non commestibili (vedi scheda 083); la Amanita giunchiglia, Amanita gemmata (Paulet)  Bertillon, non commestibile (vedi scheda nº 154); Tignosa bruna, Amanita pantherina (DC ex Fr.) Krombh., velenosa (vedi scheda nº 052); la Tignosa verdognola, Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link, velenosa mortale (vedi scheda nº 025); Tignosa malefica bianca, Amanita phalloides var. alba (Vitt.) Vesely, velenosa mortale come la specie precedente; la Tignosa di primavera, Amanita verna (Bull. ex Fr.) Lam., anch’essa mortale (vedi scheda nº 156); la Tignosa vinata, Amanita rubescens Pers., commestibile dopo lunga cottura (vedi scheda nº 101); nelle zone costiere più calde troviamo l’Amanita dal gambo corto, Amanita curtipes Gilbert, simbionte anche di querce, ma non va raccolta a causa della sua rarità; l’Amanita aspra, Amanita franchetii (Boud.) Fayod, anch’essa simbionte di querce, non commestibile (vedi scheda nº 245). Delle Amanite saprofite, possiamo incontrare: l’Amanita fulva, Amanita fulva (Schaeffer) Fries (vedi scheda nº 170); l’Amanita di Maire, Amanita mairei Foley; l’Amanita vaginata, Amanita vaginata (Bull. ex Fr.) Lam, (vedi scheda nº 40) e la sua varietà fulvastra, Amanita vaginata var. flavescens Gilb. et Lundel, infine l’Amanita di Vittadini, Amanita vittadini (Moretti) Vitt., tutte sono commestibili dopo prolungata cottura. Delle Armillarie ne abbiamo incontrate due: l’Armillaria  non cespitosa, Armillaria gallica Merxmüller & Romagnesi e la Famigliola buona, Armillaria mellea (Vahl ex Fr.) Kummer, ambedue, come si sa, parassite e commestibili dopo prebollitura. Dei Boleti, funghi simbionti, abbiamo raccolto il Boleto lurido, Boletus luridus Schaeff. ex Fries, commestibile dopo cottura (vedi scheda nº 68); il Boleto gentile, Aureoboletus gentilis (Quélet) Pouzar, commestibile; il Porcino nero, Boletus aereus Bull. ex Fries, commestibile(vedi scheda nº 176);  il Boleto bellissimo, Boletus permagnificus Pöder, il Boleto polverulento reticolato, Boletus poikilochromus Pöder, Ce & Zucch., commestibile; il Boleto rosseggiante, Boletus rhodoxanthus (Krombh.) Kallenbach, velenoso. Nei luoghi più aperti ed erbosi abbiamo incontrato: la Bovista estiva, Bovista aestivalis (Bonord.) Demoulin; la Bovista color piombo, Bovista plumbea Pers. ex Pers.; la Bovista piccolina, Bovista pusilla (Batsch) ex Pers. e la Bovista radicata,  Bovistella radicata (Dur. et Mont.) Pat., tutte commestibili. Nello stesso ambiente vivono anche la Calocibe color carne e quella color pesca, Calocybe carnea (Bull. ex Fries) Donk e Calocybe persicolor (Fr.) Singer, da taluni micologi sinonimizzate, ambedue saprofite, ambedue commestibili.  Nei boschi si incontrano i due funghi simbionti: il Galletto giallo e quello bianco arrossante, Cantharellus cibarius Fries, (vedi scheda nº 22) e Cantharellus alborufescens (Mal.) Papetti & Alberti, commestibili. Non manca il puzzolente Cuore di strega, Clathrus ruber Mich. ex Pers., fungo saprofita (vedi scheda nº 19); così come alcune piccole Clavarie, anch’esse saprofite, quali le Dita di fata, Clavaria vermicularis Swartz ex Fr., la Cinghia di corallo, Clavariadelphus ligula (Schaeff. ex Fries) Donk, la Piccola clavaria color cenere, Clavulina cinerea (Fr.) Schroeter, la Clavaria crestata, Clavulina cristata (Fr.) Schroet. (vedi scheda nº 226).

 

 (Gianfranco Sperati)