273.1 Funghi e ambiente
FUNGHI E AMBIENTE
LA VEGETAZIONE E I FUNGHI DEL BOSCO PLANIZIALE E DEL BOSCO PLANIZIALE IGROFILO
(parte terza)
Fra le foglie dei boschi aperti e fra l’erba dei prati attigui, vegeta, spesso in circoli delle streghe, il buonissimo Cimballo, Clitocybe geotropa (Bull. ex Fr.) Quélet, fungo saprofita, (vedi scheda n.173) mentre l’Ordinario, Clitocybe nebularis (Fries) Hamaja, anch’esso fungo saprofita, cresce nei boschi in lunghissime file o in cerchi delle streghe. Questo fungo viene consumato in tutta Italia, nonostante sia contemplato nell’elenco delle specie non commestibili (vedi art. 4 D.P.R. n0 376 del 14.7.1995) perché provoca avvelenamenti di tipo gastroenterico a soggetti predisposti; inoltre è stata accertata, recentemente, la presenza di piccole percentuali di sostanze mutagene (vedi scheda n.118). In simbiosi con gli alberi del bosco cresce anche il Prugnolo bastardo, Clitopilus prunulus (Scop. ex Fr.) Kummer, fungo commestibile, (vedi scheda n. 34). Su letto di foglie vive la Collibia della quercia, Collybia dryophila (Bull. ex Fr.) Kummer, saprofita, commestibile, (vedi scheda n. 192) e ai piedi delle latifoglie si può incontrare la Collibia a piede fusiforme, Collybia fusipes (Bull. ex Fr.) Quélet, specie saprofita, ora considerata velenosa perché ha provocato avvelenamenti anche da giovane. La Collibia a gambo rosso, Collybia kuehneriana Singer, vive saprofiticamente su residui legnosi interrati ed è senza valore alimentare mentre è commestibile la Collibia a lamelle gialle, Collybia luteifolia Gillet, anch’essa saprofita.
Il Coprino che perde il pelo, Coprinus alopecia Lasch ex Fries, è un saprofita lignicolo, senza valore alimentare così come il Coprino disseminato, Coprinus disseminatus (Pers. ex Fr.) S.F. Gray, il Coprino micaceo, Coprinus micaceus (Bull. ex Fr.) Fries e il Coprino a piegoline, Coprinus plicatilis (Curt. ex Fr.) Fries.
Su legni morti marcescenti si può rinvenire il Poliporo gallico, Coriolopsis gallica (Fr.) Ryv., non commestibile.
Fra i Cortinari, tutti funghi simbionti, possiamo incontrare: il Cortinario dorato dei lecci, Cortinarius auricilis Chevassut & Tresco, non commestibile, il Cortinarius calzato Cortinarius caligatus Malençon, commestibile, (vedi scheda n. 126), il Cortinario color miele scolorito, Cortinarius melleopallens (Fr.) Lange, non commestibile, il Cortinario arancio ruggine, Cortinarius orellanus (Fries) Fries, responsabile di una sindrome a lunghissima incubazione, mortale, (vedi scheda n. 168), il Cortinario color acqua di mare, Cortinarius salor Fries, non commestibile, (vedi scheda n. 153), il Cortinario a scacchi, Cortinarius scutulatus (Fr. ex Fr.) Fries, non commestibile; il Cortinario dalla cortina pallida, Cortinarius urbicus Fr., non commestibile; il Cortinario verde mare, Cortinarius venetus (Fe. ex Fr.) Fries, non commestibile.
Altri funghi incontrati sono: la Trombetta dei morti, Craterellus cornucopioides (L.) ex Pers., saprofita, commestibile, (vedi scheda n. 59) ed una serie di funghi saprofiti crescenti su legno morto, tutti senza valore, quali: l’Orecchio rotto, Crepidotus applanatus (Pers. ex Fr.) Kummer, l’Orecchio appiattito squamoso, Crepidotus calolepis (Fr.) Karsten e il Fungo pantofola, Crepidotus mollis (Schaeff. ex Fr.) Kummer. Altri tre funghi sono senza valore alimentare e, precisamente: il Nido d’uccello, Cyathus olla (Batsch) ex Pers., che cresce come saprofita sui detriti legnosi; il Poliporo labirintiforme rosseggiante, Daedaleopsis confragosa (Bolt. ex Fr.) Schroet., saprofita su ceppaie e su tronchi e rami di latifoglie morte o viventi e la Palla di carbone, Daldinia concentrica (Bolt. ex Fr.) Ces. & De Not., parassita dei frassini e degli ontani, (vedi scheda n. 51).
Possiamo inoltre imbatterci nella Lepiota aspra, Echinoderma asperum (Pers.) Bon, saprofita, non commestibile e in alcune specie di Entoloma, come l’Entoloma bluastro, Entoloma bloxamii (Berk & Br.) Sacc., saprofita, commestibile; l’Entoloma munito di scudo, Entoloma clypeatum (L. ex Fr.) Kumm., simbionte di rosacee, commestibile; l’Entoloma a spore stellate, Entoloma conferendum (Britz.) Noordel., fungo saprofita, velenoso; l’Entoloma dal gambo verde, Entoloma incanum (Fr. ex Fr.) Hesler, saprofita, non commestibile; Entoloma lividoalbum (Kühn. et Rom.) Kubicka, saprofita, commestibile con cautela; l’Entoloma di Mougeot, Entoloma mougeotii (Fries) Hesler, saprofita, senza valore alimentare; l’Entoloma a odore di cloro, Entoloma nidorosum (Fr.) Quél., fungo simbionte, velenoso; l’Entoloma sporco, Entoloma sordidulum (Khün. & Rom.) Moser, saprofita, non commestibile.
Una serie di funghi lignicoli tutti non commestibili all’infuori della Lingua di bue, Fistulina hepatica (Schaeff.) ex Fries, (vedi scheda n. 67). Gli altri sono: il Poliporo alveolare, Favolus europaeus Fries, il Ganoderma spianato, Ganoderma lipsiense (Batsch.) Atk., il Ganoderma laccato, Ganoderma lucidum (Leyss. ex Fr.) Karsten, (vedi scheda n. 131), il Ganoderma ramato di Pfeiffer, Ganoderma pfeifferi Bres. in Pat., il Ganoderma resinoso, Ganoderma resinaceum Boud. in Pat.
Gianfranco Sperati
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