287/1 Vegetaz. e ambiente, 5 parte
FUNGHI E AMBIENTE
LA VEGETAZIONE E I FUNGHI DEL BOSCO PLANIZIALE E DEL BOSCO PLANIZIALE IGROFILO
(parte quinta)
Sempre proseguendo nel nostro virtuale percorso, possiamo incontrare rami caduti di ontano, quercia e frassino, ricoperti delle croste di Poliporo nitido, Junghuhnia nitida (Fr.) Ryv., saprofita lignicolo che causa putredine bianca degradando il legno dei rami stessi: naturalmente il fungo è senza valore alimentare.
Ci si può imbattere nella solita Laccaria verniciata, Laccaria laccata, fungo simbionte, commestibile, oppure nella Laccaria color ametista, Laccaria amethystina (Hds.) Cooke, in simbiosi con le latifoglie che deve essere considerata velenosa perché, come già scritto in precedenza, assorbe arsenico dal terreno o anche in una serie di lattari, anch’essi simbionti, quali: il Lattario acerrimo, Lactarius acerrimus Britzelmayr, non commestibile; il Lattario a lattice giallo, Lactarius chrysorrheus Fries, simbionte di latifoglie, velenoso, (vedi scheda n. 263); il Peperone controverso, Lactarius controversus (Pers. ex Fr.) Fries, simbionte soprattutto di pioppi, velenoso; il Lattario giallastro, Lactarius luteolus Peck, simbionte di olmi, frassini e querce, non commestibile.
Il Poliporo sulfureo, Laetiporus sulphureus (Bull. ex Fr.) Murrill è un parassita lignicolo, che fuoriesce in grandi creste dai tronchi delle latifoglie, (vedi scheda n. 12 anche per quanto riguarda la commestibi-lità).
Si possono trovare anche: il Leccino del carpino, Leccinum carpini (Schulz.) Moser ex Reid, simbionte soprattutto del carpino, commestibile, (scheda n. 287); il Lentino tigrato, Lentinus tigrinus Bull. ex Fries, saprofita lignicolo su tronchi morti di pioppi e salici, in terreno umido o paludoso, non commestibile, (scheda n. 110); la Lepiota crestata, Lepiota cristata (Bolt. ex Fr.) Kumm., specie saprofita, ubiquitaria, velenosa mortale, (scheda n. 147); la Lepiota lilacea, Lepiota lilacea Bres., saprofita, velenosa; il Farinello, Lepista caespitosa (Bres.) Sing., fungo saprofita che a volte cresce in cerchi delle streghe, commestibile da giovane; il Farinello pepato, Lepista piperata Ricek che cresce saprofita, soprattutto sotto ontano e frassino, non commestibile; l’Imbutino flavo, Lepista flaccida (Sow. ex Fries) Pat. che cresce da saprofita, anche in cerchi delle streghe, soprattutto sotto latifoglie, commestibile; l’Agarico violetto, Lepista nuda (Bull. ex Fries) Cooke, crescente da saprofita su terreno ricco di humus, commestibile dopo adeguata cottura, (scheda n. 45); il Prugnolo autunnale, Lepista panaeola (Fr.) Karsten, cresce da saprofita nelle radure erbose dei boschi ed è commestibile, (scheda n. 231); la Bubbola buona, Leucoagaricus leucothites (Vitt.) Wass., specie frequente nei prati arborati, commestibile; la Clitocibe bianca paradossale, Leucopaxillus paradoxus (Cost. & Duf.) Bours. specie che vive da saprofita sotto le querce ed è commestibile.
Tra i gasteromiceti sono frequenti la Vescia molle, Lycoperdon molle Pers. ex Pers., saprofita dei boschi, commestibile da giovane e la Vescia gemmata, Lycoperdon perlatum Pers. ex Pers., saprofita commestibile da giovane, (scheda n. 39).
Altre specie rinvenibili sono la Lepiota mammellonata, Macrolepiota mastoidea (Fr.) Sing., saprofita dei prati e delle radure, specie commestibile, (scheda n. 295); la Mazza di tamburo, Macrolepiota procera (Segr. ex Fr.) Sing., saprofita ubiquitaria, commestibile (scheda n. 11); le Gambe secche, Marasmius oreades (Bolton ex Fr.) Fr., specie saprofita dei prati, spesso in cerchi delle streghe, commestibile, (scheda n. 127).
La Melanoleuca con gambo striato, Melanoleuca grammopodia (Bull. ex Fr.) Pat., la Melanoleuca comune, Melanoleuca melaleuca (Pers. ex Fr.) Murril, commestibile e la Melanoleuca dal gambo cortissimo, Melanoleuca subbrevipes Metr., tutte e tre funghi saprofiti si rinvengono in luoghi erbosi e sono commestibili.
Il Poliporo gigante, Meripilus giganteus (Pers. ex Fr.) Karsten, specie parassita di querce, pioppi e frassini, si può consumare se molto giovane, (scheda n. 220), mentre il Marasmio puzzolente, Micromphale foetidum (Sow. ex Fr.) Singer, è specie saprofita senza valore alimentare.
Nei boschi e fuori di essi, in luoghi umidi e sabbiosi cresce la Spugnola gialla, Morchella esculenta var. rotunda Pers., simbionte, commestibile dopo prolungata cottura, (scheda n. 20) mentre saprofite su ceppi più o meno degradati di latifoglie crescono: la Micena dal piede sanguinante, Mycena haematopus (Pers. ex Fr.) Kummer, non commestibile; la Micena inclinata, Mycena inclinata (Fr.) Quélet, senza valore alimentare; la Micena di Renato, Mycena renatii Quél., non commestibile, (scheda n. 221). È possibile osservare anche: la Micena corticola, Mycena meliigena (Berk. et Cke) Sacc. che cresce soprattutto sui tronchi di pioppi, salici e querce ed è senza valore alimentare e la Micena rosa, Mycena rosea (Bull.) Gramberg, saprofita in boschi umidi, velenosa; il Poliporo bluastro, Oligoporus caesius (Schrad. ex Fr.) Gilbertson & Ryv., lignicolo, non commestibile; l’Onfalina a forma di pisside, Omphalina pyxidata (Bull. ex Fr.) Quél., saprofita fra il muschio e l’erba, commestibilità non conosciuta, quindi da evitare; il Fungo dell’olivo, Omphalotus olearius (DC. ex Fr.) Singer, specie lignicola, che cresce alla base dei tronchi di latifoglie ed è velenosa, (scheda n. 65); la Clitocibe del legno, Ossicaulis lignatilis (Pers. ex Fr.) Redh. & Ginns, che cresce su legno di latifoglia molto degradato ed è un fungo non commestibile.
(Gianfranco Sperati)
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